Il marketing esperienziale mira a coinvolgere i consumatori creando esperienze uniche.
Data
05 marzo 2024
Il marketing esperienziale mira a coinvolgere i consumatori creando esperienze uniche.
La parola chiave di questa strategia è la partecipazione attiva del pubblico: i vantaggi di un prodotto o i valori di un brand non vengono comunicati in modo diretto ma interattivo, attraverso un gioco, un evento o un’esperienza immersiva.
Sebbene il concetto di marketing esperienziale esista da molto tempo, le potenzialità digitali e le tecnologie moderne, come la Realtà Aumentata e il Metaverso, hanno ampliato enormemente le possibilità offerte. Oggi, grazie a queste innovazioni, le esperienze possono essere ancora più coinvolgenti, personalizzate e accessibili, aprendo nuove e interessanti opportunità per i brand.
Il Metaverso rappresenta un universo virtuale tridimensionale in cui gli utenti possono interagire tra loro e con l'ambiente circostante in modi innovativi e immersivi. Per il marketing esperienziale offre un palcoscenico senza precedenti per creare esperienze nuove che superano i confini fisici tradizionali.
Seppur in una fase ancora in evoluzione (si stima che ci vorranno ancora 5-10 anni prima di raggiungere un livello più avanzato e completo), il Metaverso offre numerose opportunità per le aziende di diversi settori. Alcuni esempi:
Nonostante le sue grandi opportunità, il Metaverso presenta anche una serie di sfide, in primis il tema privacy e sicurezza. La raccolta e la gestione dei dati personali, infatti, richiedono regolamentazioni chiare per proteggere gli utenti da eventuali violazioni.
Un'altra sfida riguarda la regolamentazione e la proprietà digitale, con questioni ancora in evoluzione legate alla gestione della proprietà intellettuale, ai diritti digitali e alle transazioni economiche all'interno di questi ambienti virtuali. Inoltre, l'esperienza utente deve essere migliorata per garantire il successo del Metaverso, attraverso un incremento della qualità grafica, una riduzione della latenza e la creazione di interfacce intuitive e facili da usare.
Il gioco è una forma di comunicazione estremamente potente: attira l’attenzione, diverte, coinvolge e trasmette un messaggio senza risultare invasivo o percepito come pubblicità. Attraverso la gamification, le aziende possono raggiungere diversi obiettivi strategici, tra cui:
La cybersecurity diventa spaziale: Space Shelter di Google
Space Shelter è un videogioco di Google con l'obiettivo di sensibilizzare gli utenti sulla cybersecurity. Attraverso un'esperienza ludica e immersiva, il gioco insegna concetti fondamentali spesso considerati noiosi, come il riconoscimento di truffe online (scam e phishing), l'importanza dell'autenticazione a due fattori e l'uso di password manager per una maggiore sicurezza durante la navigazione online.
Imparare la lingua non è mai stato così divertente: Duolingo
Imparare una nuova lingua è sicuramente difficile, ma con la gamification può diventare un’esperienza piacevole e motivante, riducendo la percezione dello sforzo. In Duolingo, il sistema di progressione basato sullo sblocco di livelli, le ricompense virtuali e le sfide giornaliere favoriscono l’apprendimento e incentivano gli utenti a mantenere la costanza nello studio.
Nel marketing esperienziale, qualsiasi applicazione richiede due elementi imprescindibili per una strategia di successo: il digital storytelling e le visual arts.
Un digital storytelling efficace permette di dare coerenza all’idea creativa, strutturando una narrazione capace di coinvolgere il pubblico e trasmettere il concept in modo efficace. Deve essere sviluppato con una struttura narrativa chiara e seguire uno schema coerente. Il tono e il linguaggio devono essere allineati ai valori del brand e alla target audience, mentre la distribuzione deve avvenire su piattaforme strategiche, come social media, siti web, app o esperienze immersive.
Le visual arts, invece, rappresentano l’aspetto visivo dell’esperienza: comprendono grafiche, immagini, video, interfacce. La scelta di palette cromatiche, tipografie, layout e motion design deve essere studiata per rafforzare il messaggio narrativo e garantire un’esperienza fluida e immersiva.
Nel marketing esperienziale applicato online è importante che l’ambiente interattivo sia studiato per migliorare l’engagement e la soddisfazione del cliente. Qui entra in campo l’interaction design, che ha l’obiettivo di ottimizzare l’interazione tra l’utente e il sistema unendo principi di usabilità, accessibilità e design centrato sull’utente (user-centered design).
Un Interaction Designer studia il il customer journey per eliminare frizioni nell’esperienza, scegliere i giusti pattern di interazione (come scrolling dinamico, drag & drop o gesture-based interactions) e implementare elementi per aumentare il coinvolgimento. Inoltre, l’uso di dati analitici e test A/B consente di ottimizzare continuamente l’interfaccia, migliorando metriche chiave come il time on site, il tasso di conversione e il livello di soddisfazione dell’utente.
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