Data
01 aprile 2025
La manifestazione più importante al mondo per il settore del design torna ad animare Milano con il Salone del Mobile a Rho Fiera e con il ricchissimo palinsesto di eventi cittadini nel circuito del Fuorisalone.
Gli Alumni IED, come ogni anno, sono tra i maggiori protagonisti della Design Week 2025, firmando collezioni di prodotti per grandi aziende e dando il loro contributo progettuale e artistico a installazioni, mostre, eventi.
Alumna del corso di Fotografia di IED Milano, fotografa e prompt designer, Silvia Badalotti realizza tre soggetti per la campagna di comunicazione di Fuorisalone, incentrata sul tema “Mondi Connessi”. Partendo dalla riflessione su come l’interazione tra mondi diversi dia vita a complesse trame fatte di condivisione, Badalotti usa l’intelligenza artificiale per creare tre immagini-simbolo, i tre personaggi principali sul palcoscenico delle relazioni contemporanee: la persona, la tecnologia, la natura.
Numerosi i progetti in campo firmati dallo Studio Adolini, fondato da Niccolò Adolini, Product Designer formatosi in IED Roma. Out-Fit è una palestra pensata per l’outdoor, realizzata dall’azienda Ethimo. Una fitness room a struttura autonoma, per tenersi in forma a contatto con la natura e con il paesaggio.
Con Gervasoni 1882, Studio Adolini propone il tavolo Torii, ispirato al tradizionale portale giapponese da cui prende il nome. Il piano in cemento o in vetro richiama un elemento ricorrente nello stile progettuale dello Studio, ossia il cemento alleggerito, che coniuga funzionalità ed eleganza. Lo troviamo, infatti, anche nelle collezioni di vasi Xilon, disegnati per Paolelli Outdoor e Musa, per Talenti.
Pensati principalmente per l’indoor sono invece Foggy, famiglia di specchi da parete e freestanding con un innovativo sistema di illuminazione dall’interno e i classici rubinetti in acciaio prodotti per Quadro Design.
Per Carpanese Home, realtà veronese maestra nella lavorazione del legno e nell’alto artigianato da due generazioni, Bonanni disegna ben cinque degli undici nuovi pezzi di arredo della collezione Unfolding. I pezzi sono il frutto della ricerca progettuale sul tema della sintesi grafica e la stilizzazione delle forme: Slow, divano modulare dalle linee arrotondate, la poltrona Slow P, il tavolino Bitt, il letto scultoreo Maki, la poltroncina imbottita Bill e Doublé, tavolo da pranzo in due dimensioni diverse.
Una solida struttura geometrica in legno e un’estetica distintiva costituiscono invece il filrouge che accomuna i pezzi di Nuance, una collezione di esterni progettata per Otazen.
Per Carpanese Home Federico Peri firma la direzione artistica per il terzo anno consecutivo. La nuova collezione di arredi Unfolding, realizzata con un team di designer eccezionali tra cui Simone Bonanni, si presenta alla Design Week 2025 con un allestimento dal carattere museale chiamato Beyond The Shape. L’esposizione porta il visitatore in un viaggio attraverso il linguaggio progettuale più intimo dell’azienda, il know-how produttivo, la tradizione dell’alta ebanisteria, per andare oltre la forma degli oggetti e raccontare le mani e la sapienza che li hanno forgiati.
Altra collaborazione importante per l’intensa sinergia nata tra designer e azienda produttrice è quella di Federico Peri con Saba, che vuole ampliare la propria gamma di prodotti storicamente incentrata sugli imbottiti. La collezione è intitolata ANAM e si basa sul contrasto tra morbido e rigido, tra tessuto e laccato, per dare agli arredi una qualità tattile e una leggerezza visiva in linea con l’iconico DNA del brand.
Per Baxter Federico Peri presenta anche due evoluzioni di collezioni già esistenti, esposte nel loro showroom “Baxter Cinema” di Largo Augusto: una scrivania per la collezione Blend e la versione da tavolo della lampada Wave.
Il primo progetto d’autore del distretto è PORTAL, un oggetto che simboleggia l’anima del quartiere di Porta Venezia. Portal è un profumatore d’ambienti che riproduce un portale tridimensionale e diffonde una fragranza pensata per parlare di mix culturale e di creatività senza confini. L’oggetto è stato realizzato dal designer e Alumnus Luca Pinotti, da Furf Design Studio e da Designtech, il profumo da Givaudan, azienda leader del settore.
Il contributo di Luca Pinotti per il Distretto si allarga anche a un talk tematico organizzato con Epoi, realtà no-profit co fondata da Pinotti, e Lynk & Co: il 9 aprile il pubblico della Design Week potrà assistere a “The Next Day of car design”, intervista con Zehao Liu, Chief Designer of Lynk & Co Design e Fondatore di Solaris Community.
La designer di prodotto formatasi a Roma e a Firenze interpreta l’idea di luce di Filotto, azienda molto focalizzata sul risparmio energetico, con Koso e Rocco: componenti in metallo caratterizzati da colore e funzionalità, pensati per l’innovativo sistema di accessori magnetici a parete sviluppato dall’azienda a inizio 2025.
La decima edizione di Doppia Firma punta all’affermazione dei propri obiettivi e della propria storia, con uno sguardo al futuro del design che include anche gli Alumni IED Cara Judd e Davide Gramatica. Il progetto che da anni fa dialogare l’innovazione del design con i grandi maestri dell’arte europea, nel 2025 sceglie otto opere tra le edizioni passate e commissiona sette nuovi pezzi a designer internazionali che hanno collaborato con artigiani italiani provenienti dall’arco alpino. Tra i designer scelti c’è il duo italo-sudafricano CARA \ DAVIDE.
Lo studio dalla “geografia diffusa” Controvento, co-fondato da Gabriele Chiave, firma nuove collezioni per Fendi Casa, partner ormai collaudato, e per Contardi. Quest’ultima, in particolare, porta ad Euroluce 2025 a Rho, la collezione di lampade Alma, caratterizzate dall’utilizzo del vetro e dalle eleganti forme scultoree.
Il brand di cucine modulari fondato da Riccardo Randi e ormai tra le tappe fisse della Design Week nel Distretto Isola, presenta la reinterpretazione dei propri prodotti iper-funzionali secondo l’artista e designer tedesca Alex Proba.
Lo studio di progettazione d’interni Finemateria, fondato dal duo creativo Gianluca Sigismondi / Stefano Bassan, si afferma ancora tra le giovani realtà del design italiano più interessanti e sperimentali. Sigismondi e Bassan curano “Paff Paff – Liminal Spaces for Sensorial Rituals”, installazione visitabile presso lo studio di architettura Park Associati nel Porta Venezia Design District, che esplora l’utilizzo della lana per offrire al visitatore un’esperienza di rigenerante inoperosità. Il progetto è realizzato con la collaborazione di cc-tapis e QuadroDesign.
Anche Besana Carpet Lab si affida a Finemateria: i designer, infatti, progettano unno spazio dinamico e multifunzionale per lo stand da 100m2 dell’azienda al Salone del Mobile, guidando il pubblico in un percorso immersivo che racconta l’anima del brand, la qualità dei materiali usati e l’ampiezza del catalogo di prodotti.
Davide Balda è un designer multidisciplinare interessato alla ricerca di nuovi materiali e ai processi di produzione sostenibili. Al Fuorisalone 2025 presenta il suo progetto “Telare la materia, cucire nuovi legami attraverso gli scarti tessili” in due differenti zone della città: presso il Basic Village, all’interno della mostra Conscious Object e in una delle vetrine di Paolo Sarpi in collaborazione con Arsonars. La mostra al Basic Village include una collezione di oggetti realizzati da Balda in bio-materiale, mentre l’esposizione in zona Sarpi è realizzata con Tecnosuolo, un substrato fertilizzante realizzato con fibre tessili vegetali e animali estratte dai capi di abbigliamento invenduti.
Anche lo studio fondato dalla coppia creativa e nella vita Dilara Kan e Bodin Hon si confermano tra gli Alumni più affezionati e presenti al Fuorisalone con due collaborazioni importanti. In primis quella con la galleria Rossana Orlandi, che si rinnova per la mostra “RoCollectible 2025”, e poi quella inedita con EGGS Milano, il ristorante guidato dalla chef Barbara Agosti.
“Breaking the Shell” è il nome di quest’ultimo progetto, in cui la sperimentazione di Yellowdot con i gusci d’uovo riutilizzati per la produzione di oggetti d’arredo e per la tavola trova il suo spazio all’interno del ristorante, integrandosi con l’esperienza di fine dining.
All’interno dello stand di J.Moreira da Silva al salone del Mobile, invece, troviamo la collezione di pezzi d’arredo RASA progettata da Carlos Pereira, affermato e pluripremiato designer portoghese fondatore di Studio Induse. RASA sfrutta al massimo avanzate tecniche di lavorazione del legno curvato e ciascun pezzo è caratterizzato da linee pulite, forme organiche e un attento studio del rapporto tra struttura ed ergonomia.
Tra i designer emergenti da tenere d’occhio in questi ultimi anni, e quindi anche al Fuorisalone 2025, c’è Jonathan Bocca, che porta la sua collezione di pezzi realizzati con scarti dell’industria della carta e miscele di sabbia e colle naturali al teatro MTM La Cavallerizza.
Vladimir Mazzoletti presta due suoi pezzi “Iron Paper” e “Desert Star” all’hotel Il Duca in Piazza della Repubblica. Il primo è un tavolo da soggiorno con porta giornali e il secondo è una serie di sedute componibili realizzata con il Maglificio Benacci di Como.
Nodriza è un set di quattro pezzi realizzati in vetro e bioplastica a base di caseina, progettato da Mirian Miguel, designer spagnola e fondatrice di PLAF_estudio a Madrid, per Diseñadoras Re(diseñando) el mundo, una mostra itinerante sostenuta da Instituto Cervantes.
Il progetto esplora il latte sia come contenuto—attraverso una brocca di vetro soffiato e un piatto da latte—sia come materiale, utilizzando la caseina del latte di pecora per produrre questi pezzi. Ispirato alla figura della balia, reinterpreta il concetto di cura come oggetto di design.
La designer milanese affermata a livello internazionale firma per Gervasoni Home diverse collezioni di oggetti outdoor e indoor esposte sia nello showroom che nello stand di Gervasoni al Salone del Mobile.
The Power Nap Chair progettata da Martin Tzankov di Estudio Buenacasa si presenta al Salone del Mobile 2025 presso la Hall 3, Stand L18 dopo essere essere approdata anche ai Dibla Design Award in Bulgaria e alla Stockholm Furniture Fair. La sedia è pensata per coloro che del power napping fanno uno dei propri punti di forza.
Il giovane designer milanese, fondatore di Ethimoblu, prende parte al Fuorisalone 2025 con una collezione di arredi in marmo progettata interamente dal suo studio per Serafini dal nome Collezione Levante e con una collaborazione con Studio P7 di Paolo Castellarin per Rubelli, storica azienda milanese che da oltre 130 anni produce e commercializza prodotti di arredamento realizzati principalmente in tessuto.
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