Biophilic Design: la natura portata all'interno

Data

10 marzo 2025

Il Biophilic Design integra elementi naturali nell’architettura e nel design d’interni.

Questo approccio si basa sull’idea che il contatto con elementi naturali, come luce, verde, materiali organici e forme ispirate al mondo naturale, abbia un impatto positivo sul benessere psicofisico, migliorando la qualità della vita e la produttività.

Il Biophilic Design non si limita all’estetica, ma promuove anche la progettazione sostenibile, ricercando l’uso di materiali ecocompatibili, soluzioni per il risparmio energetico e strategie per migliorare la qualità dell’aria e dell’illuminazione naturale.

Dagli edifici residenziali agli uffici, dagli ospedali alle scuole, il Biophilic Design coniuga innovazione, estetica e rispetto per l’ambiente per rendere gli spazi più accoglienti, salutari e armoniosi. È un approccio in linea con il DesignXCommons promosso da IED, che promuove la progettazione collaborativa per la rigenerazione e la condivisione dei beni comuni. Entrambi i focus progettuali evidenziano il ruolo sociale del design nel migliorare la qualità della vita e nel rendere più accessibili e inclusivi gli spazi in cui viviamo, rispondendo alle sfide ambientali ed eco-sociali del presente e del futuro.

Che cos'è la progettazione biofilica?

La progettazione biofilica è un approccio al design che trae origine dal concetto di biofilia, termine coniato dallo psicologo Erich Fromm e successivamente sviluppato dal biologo Edward O. Wilson, per descrivere l'innata attrazione dell'uomo verso la natura e i sistemi viventi. Questo metodo si distingue dalle tradizionali pratiche di interior design perché non si limita a integrare elementi naturali per fini estetici, ma mira a creare ambienti che favoriscano il comfort attraverso un approccio olistico.

Luce e e ventilazione naturale, vegetazione, materiali organici come legno e pietra, spazi aperti e forme ispirate al mondo naturale sono solo alcuni tra gli elementi che vengono attentamente studiati dai Designer che seguono questo approccio. Il risultato finale è un ambiente piacevole da vedere e da vivere, capace di ridurre lo stress, migliorare la concentrazione e trasmettere un senso di benessere.

Esempi concreti di progettazione biofilica includono pareti verdi negli uffici per migliorare la qualità dell'aria, l'uso di grandi vetrate per massimizzare l’illuminazione naturale e la vista sulla natura, l’impiego di fontane e specchi d'acqua per favorire la calma, e la progettazione di cortili interni o giardini pensili in ambienti urbani per creare spazi di rigenerazione dallo stress.

Benefici della progettazione biofilica

L'integrazione di elementi naturali negli spazi interni genera molteplici benefici scientificamente dimostrati. In particolare, la progettazione biofilica:

-        Riduce l’ansia e lo stress. L'esposizione a elementi naturali, come piante, acqua e luce naturale, contribuisce ad abbassare i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e a promuovere uno stato di rilassamento.

-        Migliora l’umore e il benessere. La presenza della natura negli spazi chiusi è associata a una maggiore produzione di endorfine e serotonina, neurotrasmettitori legati alla felicità e al benessere emotivo.

-        Aumenta la produttività e favorisce la creatività. Ambienti biofilici migliorano la concentrazione, la memoria e le capacità cognitive, riducendo il senso di affaticamento mentale.

-        Migliora la qualità dell’aria. Le piante filtrano inquinanti come benzene, formaldeide e particolato fine, riducendo sintomi come mal di testa e irritazioni respiratorie. Inoltre, regolano l’umidità, creando un microclima più sano.

-        Ottimizza la luce naturale. Il Biophilic Design prevede l'uso strategico della luce naturale, riducendo la dipendenza dall’illuminazione artificiale e prevenendo affaticamento visivo e insonnia.

Elementi chiave della progettazione biofilica

La progettazione biofilica studia e integra una varietà di elementi, aspetti e materiali naturali, selezionati in base alla tipologia di ambiente e agli obiettivi specifici che si intendono raggiungere. Ogni spazio richiede infatti una combinazione coerente per rispondere alle esigenze di chi lo abita, sia in termini di funzionalità degli spazi che di gusto estetico. Tra gli elementi chiave troviamo:

-        Piante e vegetazione. La tipologia e la disposizione delle piante variano in base alla funzione dello spazio, con piante più grandi e rigogliose in ambienti comuni, mentre in spazi di lavoro si possono preferire piante più piccole o disposte in modo strategico per stimolare la concentrazione.

-        Acqua. Fontane, cascate e acquari sono elementi che introducono un senso di calma attraverso il suono e la presenza visiva dell’acqua.

-        Luce naturale. In ambienti di lavoro o studio, la massimizzazione della luce naturale favorisce la produttività, mentre in ambienti più intimi o di riposo si possono utilizzare aperture strategiche per creare un'atmosfera calda e accogliente.

-        Materiali naturali. L’uso di materiali come legno, pietra e fibre naturali contribuisce a creare un contatto tangibile con la natura e una sensazione di calore.

-        Forme organiche e biomimetiche. L'integrazione di forme naturali, linee curve e pattern ispirati alla natura può favorire un ambiente più fluido e armonioso.

Progettazione biofilica e sostenibilità

La progettazione biofilica incontra i principi dell'architettura sostenibile, promuovendo soluzioni che non solo migliorano la qualità della vita degli occupanti, ma riducono anche l'impatto ambientale degli edifici. Per esempio, la valorizzazione della luce naturale con l’introduzione di ampie vetrate, lucernari e aperture strategiche permette di ridurre la dipendenza dall'illuminazione artificiale, abbattendo il consumo energetico.

Sempre in termini di ottimizzazione energetica, la progettazione biofilica consente di ottimizzare la temperatura e l'umidità interna degli spazi riducendo il ricorso a sistemi di riscaldamento e climatizzazione artificiale.

L’adozione di materiali locali, riciclati e sostenibili, come il legno certificato, la pietra naturale e altri materiali a basso impatto ambientale, riduce l'impronta ecologica del progetto, diminuendo la necessità di trasporti a lunga distanza ed evitando l’impiego di materiali altamente inquinanti.

Il ruolo di IED e del DesignXCommons nella progettazione biofilica

IED integra i principi della progettazione biofilica nei suoi percorsi di Interior e Spatial Design, preparando i futuri Designer a creare spazi che promuovono il benessere attraverso la connessione con la natura. L'approccio DesignXCommons enfatizza la collaborazione e la condivisione di conoscenze per sviluppare soluzioni innovative che rispettino sia le esigenze umane che quelle ambientali. Scopri tutte le proposte formative.

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